Nel corso dell’ultima puntata di MasterChef, i concorrenti sono stati invitati a prendere parte a una sfida in esterna a Roma, preparando i tradizionali piatti della cucina romana per ben più di 100 persone. Tra gli antipasti ovviamente i carciofi alla giudia: ecco come preparali ad hoc.

Nel corso dell’ultima puntata di Masterchef ai concorrenti è stato svelato che la sfida esterna si sarebbe svolta nella capitale. Qui i concorrenti sono stati chiamati a preparare da mangiare per più di 100 membri dei vigili del fuoco. I piatti chiaramente erano quelli della tradizione romana, tra cui la classica pasta all’amatriciana, e ovviamente non potevano mancare i carciofi alla giudia, un piatto con una lunga storia alle spalle.

Ma come si prepara questo fantastico piatto? Vediamo insieme tutti i segreti! Innanzitutto è necessario utilizzare carciofi freschi, gli ideali sono i cimaroli IGP del Lazio detti mammole a Roma. Importante anche evitare di scegliere dei carciofi troppo grandi o troppo maturi. Vanno quindi tolte le foglie più dure lasciando solo il cuore, poi i carciofi vanno schiacciati a testa in giù su un piano. Questo darà loro la tradizionale forma a fiore.

Nel corso della sfida a Masterchef abbiamo visto alcuni concorrenti fare dei madornali errori in queste fasi di preparazione, ma non solo: c’è anche chi ha avuto delle grosse difficoltà con le successive fasi di frittura. Vediamo insieme come si deve fare.

Carciofi alla giudia a prova di Masterchef, ecco come bisogna prepararli

Dopo queste fasi si passa alla frittura per preparare i nostri carciofi alla giudia. Importante controllare che l‘olio extravergine d’oliva sia ben caldo ma non troppo, fino a un massimo di 140 gradi per evitare che si brucino. La frittura deve durare massimo 10-12 minuti. Attenzione a che l’olio non sia però freddo per evitare che diventino solo umidi e molli.

Per capire se la cottura dei carciofi  va bene infilate una forchetta sul gambo, e dopo averli scolati e atteso qualche istante bisogna aprirlo leggermente con le mani per poi dare una seconda passata di cottura in pentola a 160 gradi immergendo i carciofi tenendoli per il gambo. Alla fine non dimenticate un passaggio fondamentale: una bella passata di sale!