Dopo il successo televisivo con programmi come “Liguria a tavola” e “Green table”, Vittorio Vaccaro debutta come scrittore con “La cucina è il teatro della vita”. Un diario gastronomico-sentimentale che intreccia ricordi d’infanzia e passioni culinarie.

Il pubblico televisivo è ormai abituato a vederlo nei panni di protagonista di trasmissioni ormai note come “Liguria a tavola“, “A casa cucina papà” e “Green table” su Discovery+. Dopo l’esperienza televisiva, ecco il debutto letterario con “La cucina è il teatro della vita” (Giraldi) per Vittorio Vaccaro, pronto ad entrare nelle librerie con un vero e proprio diario dove i ricordi della sua infanzia in Sicilia si mescolano con le emozioni delle nuove tappe della vita, a partire dall’amore per la compagna Luna fino.

Il debutto letterario di Vittorio Vaccaro

Nel suo nuovo libro “La cucina è il teatro della vita”, Vittorio Vaccaro offre ai lettori un viaggio attraverso la sua vita e la sua passione per la cucina. Nato a Calascibetta, un piccolo paese in provincia di Enna, Vaccaro porta con sé ricordi d’infanzia che emergono vividamente nelle sue ricette. Il libro inizia con una pasta con lenticchie, ricotta e finocchietto selvatico, un piatto che evoca le domeniche passate con i bisnonni Giovanni e Carmela. “Ah, quel profumo! Mi ricorda quando papà si fermava a raccoglierlo nelle strade di campagna e nonna ci preparava la frittata”, racconta Vaccaro.

Trasferitosi a Milano, Vaccaro affronta la difficoltà di reperire ingredienti autentici come il finocchietto selvatico, che spesso viene confuso con l’aneto nei mercati locali. Questa sfida non gli ha mai impedito di cercare di ricreare quei sapori autentici che lo legano alla sua terra natale.

Il libro non è solo un ricettario, ma un vero e proprio diario in cui Vaccaro condivide anche le sue frustrazioni culinarie. “Sì, mi arrabbio quando un piatto non riesce come vorrei”, ammette. “Sono del Capricorno, quindi ci resto male, soprattutto con i piatti semplici come la pasta al sugo o la carbonara”.

Tuttavia, sono stati proprio i suoi piatti semplici e genuini a conquistare il cuore della sua compagna, Luna Berlusconi. “Luna lo dice sempre alle amiche: ‘Mi sono innamorata di Vittorio grazie ai suoi spaghettoni con tartare di gamberi rossi e burrata’”, rivela Vaccaro. Questo libro, quindi, non è solo un tributo alla cucina, ma anche una celebrazione delle relazioni umane e dei ricordi che si creano attorno alla tavola.

Con “La cucina è il teatro della vita”, Vittorio Vaccaro invita i lettori a esplorare le profondità emotive e culinarie della sua vita, offrendo ricette che non solo nutrono il corpo, ma anche l’anima.