Sembra strano, viste le critiche pesanti arrivate dagli esperti della cucina britannica alle preparazioni tipiche della cucina italiana, e in particolare romana. Questa volta, però, il Guardian, uno dei principali giornali inglesi, ha deciso di omaggiare uno dei piatti tipici della cucina romana, ovvero gli spaghetti ‘mbriachi. Scopriamo come sono riusciti a convincerli!

Non sono stati pochi gli attacchi arrivati dai critici inglesi del mondo della cucina verso i piatti tipici italiani, a partire dalla definizione data da Tom Parker Bowles, figlio della regina consorte, che ha descritto Roma come “città dall’eterno bruciore di stomaco”. Nonostante il clima non proprio favorevole verso i piatti della tradizione romana, per una volta il Guardian, storico quotidiano britannico, ha deciso di rendere omaggio alla cucina della Capitale.

E lo ha fatto con un articolo dedicato ad un piatto molto particolare, gli spaghetti ubriachi o, come vengono chiamati nel gergo romano, gli spaghetti ‘mbriachi. Scopriamo insieme perché questo piatto ha conquistato gli inglesi!

Spaghetti ‘mbriachi: amati anche dagli inglesi

Gli spaghetti ubriachi – definiti anche come “allegri” dal Guardian – devono il loro nome alla salsa con cui vengono conditi, fatta da vino e cipolle. Per preparare questo piatto le cipolle vengono stufate con burro e olio d’oliva e successivamente passate nel vino, che può essere bianco o rosso, esattamente come le cipolle scelte per questo particolare piatto della tradizione romana.

Il consiglio è quello di utilizzare le cipolle bianche, per veder cambiare il loro colore e diventare come “i calzini dei vescovi”, come raccontato dal Guardian. Per quanto riguarda il vino, invece, quello perfetto per questo piatto è il cesanese, uno dei vini tipici del Lazio. Come da tradizione, inoltre, non può mancare nemmeno il parmigiano, che può essere aggiunto anche una volta impiattati gli spaghetti.

E così, gli spaghetti ‘mbriachi hanno conquistato la giornalista del Guardian, Rachel Roddy.