Da alcuni mesi l’olio di cocco sembra essere diventato uno degli elisir di lunga vita per la nostra alimentazione: attenzione, al suo interno la presenza di alcuni grassi lo rendono invece un alimento potenzialmente pericoloso per la nostra salute. Vediamo perché e chi sono i soggetti a rischio

L’olio di cocco è diventato un ingrediente di tendenza in molti ambienti culinari, spesso esaltato come un miracolo per la salute e l’assistenza nella perdita di peso. Tuttavia, una revisione critica delle sue proprietà nutrizionali rivela una realtà più sfaccettata che merita attenzione.

Questo olio è notevolmente ricco in acidi grassi saturi, costituendo circa il 92% della sua composizione. Tra questi, spiccano gli acidi laurico e miristico, che non godono della stessa reputazione positiva di altri grassi saturi. Questa particolarità pone l’olio di cocco sotto i riflettori, soprattutto quando si considerano le linee guida generali sull’assunzione di grassi saturi e il loro impatto sulla salute cardiovascolare.

L’olio di cocco più grasso del burro

Analizzando più da vicino, troviamo che l’olio di cocco possiede circa il 65% di acido laurico e miristico, una percentuale significativamente più alta rispetto ad altri grassi come il burro. Al contrario, mostra una minore presenza di acido oleico, un grasso monoinsaturo benefico che abbonda nell’olio d’oliva.

Nonostante la sua popolarità, la scienza non offre ancora prove concrete a favore dei benefici per la salute attribuiti all’olio di cocco. Le ricerche sono limitate e i risultati non sono definitivi. Ad esempio, uno studio su 40 donne brasiliane non ha mostrato effetti significativi sull’indice di colesterolo.

Dall’aspetto pratico, l’utilizzo dell’olio di cocco in cucina potrebbe facilmente far superare il limite raccomandato del 10% di grassi saturi nella dieta quotidiana. Questo è particolarmente vero per chi non si dedica a un’intensa attività fisica. Gli acidi grassi a media catena presenti nell’olio di cocco, sebbene facilmente assimilabili, possono non essere ossidati con la stessa efficienza, soprattutto in individui con uno stile di vita sedentario.

Grassi pericolosi per la salute

Di conseguenza, questi grassi possono trasformarsi in trigliceridi, portando a problemi di salute legati all’eccesso di acido laurico e miristico. Per questo, l’olio di cocco non dovrebbe essere considerato un elisir di lunga vita, specialmente per chi non pratica sport o ha problemi di malassorbimento dei grassi.