Di solito il pane industriale non viene mai paragonato a quello artigianale perché chiaramente il tipo di lavorazione e le tecniche utilizzate sono molto differenti tra loro. C’è una particolare tipologia di pane, in Italia, che gode di un’ottima reputazione e che, pur essendo un marchio industriale, non ha nulla da invidiare alle altre lavorazioni. 

Qual è il pane industriale migliore che si può trovare in commercio? Spesso, chiaramente, si fa una differenza sostanziale tra le tipologie di pane che si possono acquistare e la migliore è sempre quella artigianale. Non bisogna partire prevenuti perché ci sono alcune marche di pane che sembrano non aver nulla da invidiare alle preparazioni di tipo artigianale.

Secondo quanto riportato da Gambero Rosso e dagli esperti, il pane Grande Impero, che rifornisce numerosi supermercati in tutta Italia, risulta tra quelli più buoni. Nonostante una polemica scoppiata recentemente che mette in dubbio il nome del marchio, questa azienda dimostra di essere tra le migliori in assoluto nel settore.

Grande Impero: è il pane più buono?

Tra gli elementi di qualità del pane della marca Grande Impero che sono stati messi in evidenza dagli esperti di Gambero Rosso ne troviamo diversi che possono confermare la bontà di questo prodotto. Innanzitutto, delle migliaia di pagnotte che vengono sfornate quotidianamente e portate ai diversi locali, difficilmente se ne trova una che risulta poco lievitata o che abbia avuto dei problemi nella fase della lievitazione.

Interessante anche il profumo, che viene sprigionato in automatico sia dalla crosta che dalla mollica. Questi fattori portano a riflettere sulla bontà di questo pane che, pur essendo di produzione industriale, utilizza una pasta madre ultradecennale. Ecco perché il pane Grande Impero mantiene un’ottima reputazione, nonostante, come anticipato, alcune polemiche abbiano avvicinato il nome del marchio all’epoca mussoliniana. Il nome, come spiegato dai titolari, è stato pensato nel 2009 e non ha alcun legame con il regime fascista, avendo come implicazione primaria quella legata all’impero romano e alla volontà di espandere l’attività anche al di là dei confini del Lazio, dove è nata l’azienda.