L’era dei minimarket sta finendo? I piccoli negozi che si trovano nei centri abitati minori sembrano non riuscire a reggere la concorrenza delle grandi catene e chiudono uno dopo l’altro, creando disagi alla comunità e lanciando un interrogativo sul futuro di questi negozi. La situazione sembra essere ancora più evidente in alcune regioni d’Italia. 

Quando è stata l’ultima volta che avete acquistato in un minimarket? Sempre più spesso questi negozietti che offrono un assortimento minore rispetto ai grandi supermercati, viste le dimensioni ridotte, si trovano in difficoltà perché non riescono a reggere rispetto alla concorrenza. Dall’altro lato, però, la minore capillarità dei minimarket porta ad un disagio nei piccoli centri abitati dove, in particolare gli anziani, possono trovarsi in difficoltà.

Soprattutto nell’ultimo anno sono tanti i gestori dei minimarket, indipendentemente dalla zona d’Italia, dato che si tratta di una tendenza che ha coinvolto tantissime attività da Nord a Sud, che hanno deciso di porre il cartello “Chiuso definitivamente” fuori dal loro negozio. L’ultimo in Emilia-Romagna.

Minimarket chiusi: come fare la spesa?

A far discutere la piccola comunità di Calcara (Crespellano-Valsamoggia), in provincia di Bologna, è stata proprio la chiusura dell’ultimo minimarket della zona, punto di riferimento per gli abitanti e in particolar modo per gli anziani del posto. “Ora dove faremo la spesa?”, questo l’interrogativo dei residenti di Calcara, che non hanno avuto avvisaglie dell’imminente chiusura, comunicata con un cartello eloquente appena fuori dal negozio.

I motivi che hanno portato alla chiusura di questo minimarket – e più in generale che spingono queste attività alla fine – sono da ricercare nell’aumento dei prezzi degli affitti per i locali e per le utenze, nella preferenza dei consumatori per le grandi catene e nella sempre più capillare diffusione dei grandi centri commerciali.

Così, in Emilia-Romagna come in Italia, c’è chi si interroga sulle abitudini delle persone, ormai incentrate su una spesa al risparmio presso le catene più grandi, e sulla perdita di una comodità importante come quella dei minimarket, posizionati strategicamente nei piccoli centri urbani.