Svolta per il marchio della Nutella, che presto diventerà vegana. Il gusto inconfondibile della crema spalmabile alle nocciole più famosa del mondo non cambierà, ma ci sarà un cambio di direzione nella produzione. Anche per andare incontro alle nuove esigenze dei consumatori, la Nutella ha deciso di diventare vegan. 

Secondo quanto annunciato dal Corriere della Sera, Nutella avrebbe presentato un nuovo marchio lo scorso primo dicembre, caratterizzato dalla produzione interamente vegana. Non si tratta di una nuova crema spalmabile dedicata ai vegani, ma della vera Nutella, che ha deciso di ampliare il suo brand andando incontro anche alle nuove esigenze di mercato.

È ormai un dato di fatto che i consumatori siano sempre più attenti ai prodotti che acquistano, e quella vegan è ben lontana da essere definita una moda passeggera. Diventato uno stile di vita ben radicato, quello vegano non può più essere ignorato anche dai grandi brand, come appunto Nutella.

Nutella vegana: come sarà?

KREMENCHUG, UKRAINE – OCTOBER 9, 2021: Two jars of nutella on a blue. Hard shadows from sunlight fall on background. The popular brand name of a sweetened hazelnut cocoa spread

Ora, però, la domanda lecita riguarda la nuova Nutella vegana: come sarà? Secondo le prime indicazioni, il tradizionale barattolo della Nutella non cambierà per nulla: la “n” nera e il resto della scritta rossa saranno comunque mantenuti.

L’idea alla base della produzione della Nutella interamente vegana è quella di riuscire a garantire un’offerta equa sul piano dei prodotti ai vegani, ma non solo. La Nutella vegana – a differenza di quella classica – potrà andare incontro anche a chi ha intolleranze o allergie alimentari, essendo esclusi numerosi ingredienti tra cui ad esempio il lattosio.

Per ora quella della Nutella vegana è un’idea – che però si realizzerà a breve essendo già stato depositato il marchio – ma non è l’unica novità del brand. Per il 2024, infatti, sono stati annunciati anche i nuovi croissant della Nutella, che si potranno trovare sia preconfezionati e quindi surgelati, oppure anche serviti al bancone.