Solo una settimana di attività e arriva già un riconoscimento importante per un locale di Roma, che si merita i complimenti per uno dei migliori cappuccini della Capitale. A confermarlo sono sia gli esperti del mondo culinario sia i clienti, che si sono lasciati conquistare dalla novità: vediamo insieme dove si trova questo nuovo bar e perché il cappuccino è diventato così famoso! 

In zona Prati della Vittoria, a Roma, ha aperto da pochissimo – circa una settimana – un nuovo locale. Come tutte le avventure appena iniziate, è ancora presto per dire di che si tratta e quale sarà il futuro di questa attività, ma c’è un aspetto in particolare che ha già catturato clienti, turisti e curiosi. I due proprietari, Kevin Habib e Matteo Strano, hanno scelto il nome del loro locale pensando alla loro casa in Australia: “Casa Matti”.

Ed è proprio qui che, nonostante siano i primissimi giorni di gestione, sembra che si possa gustare uno dei cappuccini più buoni – se non addirittura il più buono in assoluto – di tutta Roma.

Casa Matti: ecco il cappuccino migliore di Roma

I due proprietari si sono lanciati in questa nuova avventura senza un preciso business plan, ma con l’idea di iniziare e di vedere poi come sarebbe andata. La partenza, però, preannuncia già ottimi risultati. I prodotti della caffetteria, a cominciare dal caffè fino ad arrivare al latte, senza dimenticare quelli offerti per la prima colazione e per il pranzo.

Soffermandoci sui due ingredienti del cappuccino, latte e caffè, scopriamo ben presto perché si tratta di uno dei migliori di Roma. Il motivo, oltre all’esperienza e alla creatività dei due proprietari, è da ricercare nella qualità. A Casa Matti, infatti, il caffè è ottenuto dai chicchi della torrefazione danese “La Cabra”, mentre il latte rappresenta un’altra eccellenza assoluta, un unicum prodotto dalla Fattoria Faraoni. 

Oltre al latte di ottima qualità prodotto dalla Fattoria Faraoni, si sta lavorando anche ad un’altra tipologia, un “latte fermentato lavorato a temperature basse”, una tecnica che mantiene la dolcezza e la fluidità del prodotto, con i fermenti che iniziano davvero a lavorare solo nel momento dell’incontro con il caffè caldo.