Le regole per essere riconosciuti per la propria abilità in cucina stanno per cambiare: dal 2025 infatti arriverà la Legge Massari, che prende il nome proprio dal suo creatore, il grande pasticcere Iginio Massari. Di che cosa si tratta? Vediamolo insieme in questo articolo!

Iginio Massari si prepara a cambiare per sempre le regole della pasticceria italiana: con l’omonima legge a partire dal 2025 sarà possibile essere riconosciuti come “Maestri dell’arte della cucina italiana”, un titolo professionale d’eccellenza. Ma a che cosa serve questa introduzione? Lo spiega lo stesso Massari:

Servirà a rendere ufficiale la differenza sostanziale tra il professionista del cibo e l’artigiano che con l’intelligenza delle mani è in grado di dar vita a prodotti eccezionali. E speriamo che sia solo un punto partenza: adesso è il cibo, sarebbe bello allargarsi man mano a tanti altri mestieri d’eccellenza. È una battaglia che porto avanti da 26 anni, ora finalmente anche l’Italia avrà un riconoscimento ufficiale per i mestieri di pasticciere, chef e artigiano del cibo, al pari di quanto avviene in Francia.

La legge prende spunto dal Mof (Meilleur Ouvrier de France, cioè Miglior Artigiano di Francia), titolo dedicato a chef e pasticceri creato nel 1924 che per essere ottenuto necessita però di passare dei test molto duri.

Arriva la Legge Massari, sul modello francese: ecco la proposta di Iginio Massari

La Legge Massari diventerà presto realtà in Italia, e lo stesso Iginio Massari presiederà la commissione giudicante. Il giudice afferma già di non aver alcuna intenzione di essere clemente con gli aspiranti pasticceri:

Sicuramente severo, perché l’Italia ha bisogno di promuoversi attraverso le vere eccellenze. Chi vorrà diventare Maestro dell’arte della cucina italiana dovrà dimostrare di avere una solida preparazione non solo tecnica. E vedremo se la sua è stata una vera formazione. Alle prove per il Mof in Francia, quando ho fatto l’esaminatore c’erano mille candidati, solo in 17 hanno ottenuto il titolo.

Un cambiamento importante questo per il futuro della pasticceria italiana, ma che spingerà molti giovani a dare il massimo e a ricercare la vera eccellenza in ciò che fanno, promuovendo una cultura gastronomica di alto livello per il nostro paese.