Il 2023 si è concluso e porta con sé molti ricordi, tra cui anche i sapori che avete provato in giro per l’Italia e non solo. Il nuovo anno, che si apre oggi, cosa porterà per quello che riguarda il mondo della cucina? Un famoso critico gastronomico ha lanciato l’idea: mettere fine alla tendenza che ha aperto l’era gourmet, promuovendo invece il ritorno alla semplicità dei piatti, in particolare uno dei più famosi. 

Qual è l’augurio degli esperti culinari per quello che sarà il 2024? L’anno passato è stato da poche ore lasciato alle spalle e tutti i buoni sapori che sono stati assaggiati nel 2023 rimarranno sicuramente impressi, sia ai critici gastronomici sia agli appassionati di cucina. C’è, però, qualcosa che andrebbe modificato?

Uno dei principali critici gastronomici, in un articolo pubblicato dal Corriere della Sera, si è augurato che tutto ciò che è stato buono nel 2023 possa proseguire anche nel 2024, ma ha voluto sottolineare che forse, con il nuovo anno, è arrivato il momento di porre fine all’era gourmet.

Un augurio per la cucina del 2024

Tra le novità auspicate per il 2024, oltre ad una discussione costruttiva su tematiche delicate come quella della carne coltivata (che ha diviso in maniera polarizzata prima ancora di poter essere discussa), Luca Iaccarino ha anche messo in evidenza come il caro prezzi stia portando i clienti a spendere molto di più rispetto al passato, in cambio però di una qualità discendente dei prodotti.

In particolare, però, Luca Iaccarino si è espresso in merito ad una tendenza che sta prendendo piede nell’ultimo periodo e che ha travolto anche la realizzazione di piatti della cucina tradizionale, come ad esempio la pizza:

Vorrei finisse con il 2023 la gourmettizzazione di ogni cosa, che se ho voglia di una pizza, ho voglia di una pizza.