Arriva un’interessante novità per gli appassionati di vino: stiamo parlando del circolo super esclusivo e quasi segreto di cui ora fa parte anche Carlo Cracco. Si chiama Domus Artium Reserve, un circolo internazionale legato al settore enologico che vanta membri super prestigiosi.

Anche lo chef Carlo Cracco ha deciso di partecipare all’esclusivo progetto Domus Artium Reserve, fondato da Barrett Wissman, che avrà come sede il prestigioso Palazzo Ruspoli a Roma. Questo circolo internazionale comprende membri di un certo livello come lo chef Carlo Cracco, lo chef francese Yannick Alléno e lo statunitense Thomas Keller, ma anche grandi enologi come Riccardo Cotarella e Michel Rolland, e il critico Antonio Galloni.

Un club che mette al centro il vino, all’interno di un circuito di eventi culturali ed artistici, come spiega Riccardo Cotarella:

Sarà uno spazio in cui si potranno immaginare nuove frontiere per la sperimentazione e nuovi vini, ma soprattutto sarà una grande opportunità per raccontare e comunicare al meglio il mondo del vino.

Ma c’è anche l’idea di lanciare una nuova etichetta, creato con uve italiane e francesi:

Io e Michelle Rolland stiamo già iniziando a lavorare su un vino del tutto nuovo che si chiama Quattro Mani. Un vino nato da un’insolita collaborazione enoica tra Italia e Francia, un blend di uve franco italiane, primo progetto di Domus Artium Reserve.

Domus Artium Reserve: il progetto esclusivo dedicato al settore enologico

Un progetto che nasce a Roma, a Palazzo Ruspoli, e che proprio nella capitale mira a promuovere eventi, cene, degustazioni e incontri, per poi espandersi anche oltre i confini nazionali, come spiega il critico e giornalista Antonio Galloni:

Come degustatore, ma soprattutto come curatore di eventi con Vinous Icons, non vedo l’ora di cominciare a creare e curare eventi e tasting con i miei partner in questo straordinario progetto.

Il club però è davvero ultra esclusivo e vi potranno accedere solo coloro che riceveranno l’invito. I membri potranno partecipare ad eventi e viaggi in tutto il mondo, presso le principali mete del turismo enologico. Insomma, un circolo d’eccezione i cui membri saranno attentamente selezionati, con una forte attenzione per lo sviluppo del settore sul territorio.