Nel colorato e irresistibile mondo delle merendine, una notizia è destinata a far parlare tutti gli amanti dei dolci: Bauli ha ufficialmente acquisito due icone intramontabili della pausa golosa, Buondì e Girella.

Per chi è cresciuto a suon di spuntini soffici e vortici di cioccolato, queste due delizie fanno parte del DNA alimentare italiano. Ora, sotto l’ala protettrice del colosso veronese, queste merendine si preparano a un restyling che promette di far crescere ancora di più la loro fama, mantenendo intatta la loro identità dolce e avvolgente.
Buondì e Girella: dalla tradizione a un futuro “lievitato”
Buondì, con la sua soffice pasta lievitata e la glassa croccante, e Girella, con i suoi iconici vortici di cioccolato e crema, sono prodotti che hanno accompagnato generazioni di italiani. Sono il simbolo di quella pausa perfetta a metà mattina o a merenda, quando un tocco di dolcezza è tutto ciò di cui abbiamo bisogno. L’acquisizione da parte di Bauli segna però l’inizio di una nuova era per questi due brand storici, che si inseriscono in un piano di crescita ambizioso e innovativo del Gruppo.
Bauli, con il suo obiettivo di raggiungere il miliardo di fatturato entro il 2030, ha intenzione di ottimizzare la propria offerta di prodotti, posizionando Buondì e Girella sotto il marchio di famiglia. Un gesto che potrebbe sembrare semplice, ma che in realtà è parte di una strategia più ampia per consolidare l’azienda non solo come leader del mercato dolciario delle festività, ma anche nel settore delle merendine quotidiane.
E al centro di tutto, c’è il lievito madre, che Bauli custodisce gelosamente da oltre un secolo, e che diventa il simbolo di una tradizione dolciaria che guarda al futuro.
Un dolce restyling: cosa aspettarci
Le merendine avranno una veste nuova, ma la promessa di Bauli è chiara: niente rivoluzioni nel gusto. Buondì rimarrà il simbolo della leggerezza soffice e croccante, mentre Girella continuerà a far girare la testa ai più golosi con i suoi strati avvolgenti di cacao. Bauli punta però a un restyling che non si limiti solo al packaging. L’obiettivo è rendere queste merendine ancora più appetibili per nuovi mercati e nuove generazioni, inserendole in un contesto più moderno, dove l’innovazione incontra la tradizione.
Il piano di Bauli prevede anche un’espansione internazionale, con mercati chiave come gli Stati Uniti, l’India e il Sud Est Asiatico. Chissà, quindi, che Buondì e Girella non diventino presto ambasciatori del dolce Made in Italy in giro per il mondo, portando un po’ di quella meravigliosa pausa italiana ovunque ci sia bisogno di un po’ di dolcezza.
La merenda si fa più globale (ma sempre con il cuore italiano)
L’acquisizione di Buondì e Girella non è solo una mossa strategica per rafforzare l’offerta Bauli, ma è parte di un progetto molto più ampio di espansione. L’azienda veronese, con i suoi oltre 100 anni di esperienza e la capacità di adattarsi ai gusti che cambiano, mira a conquistare nuovi palati anche oltre confine. Non solo con le classiche merendine che già conosciamo e amiamo, ma con una gamma di prodotti che promette di soddisfare ogni esigenza, inclusi gli snack dedicati a chi segue diete particolari.
E se siete amanti della merenda “di casa”, non temete: Buondì e Girella resteranno le stesse meraviglie che vi hanno accompagnato fin da bambini. Con un tocco di innovazione in più, magari, e un look aggiornato, ma sempre con quel sapore inconfondibile che ci fa sentire un po’ più felici a ogni morso.


