Diversi sono stati i richiami per prodotti alimentari che sono stati pubblicati dal Ministero della Salute nelle ultime ore, e più in particolare negli ultimi due giorni. Come spesso capita, quando un alimento che è stato venduto presso i supermercati viene segnalato, si procede con un provvedimento ufficiale di ritiro e con una serie di indicazioni per i consumatori: vediamo insieme quello che è successo di recente. 

Sono state giornate delicate per quello che riguarda i prodotti messi in vendita presso i supermercati italiani. Il Ministero della Salute, che ha il compito di segnalare eventuali anomalie, rischi per la salute dei consumatori, potenziali elementi dannosi riscontrati nelle confezioni, ha diramato diversi avvisi nelle ultime ore, in particolare tra le giornate del 5 e del 6 marzo.

Quali sono stati i prodotti che, dopo essere stati messi sul mercato, sono stati prontamente ritirati? Si parte da tre diverse tipologie di patatine Chips, nelle quali è stata riscontrata la presenza di un colorante che non viene ammesso per legge. Inoltre, è stato emesso un richiamo anche per alcune barrette energetiche: vediamo insieme la tipologia.

Rischio alimentare per barrette energetiche

Il ritiro è avvenuto dai supermercati già dal 5 marzo, e successivamente è arrivato l’avviso ufficiale da parte del Ministero della Salute, che ha spiegato i motivi per i quali è stato necessario intervenire. Qual è il brand che è stato soggetto al ritiro? Stiamo parlando delle barrette multicereali di Cerealitalia. Se la produzione delle patatine si trattava di un’azienda che non produce in Italia, in questo caso la filiera è tutta italiana.

Nel dettaglio, le barrette che sono state ritirate dai supermercati italiani per il rischio microbiologico sono le seguenti:

  • Barrette Multicereali – gusto classico
  • Barrette Multicereali – gusto cereali extra-fondente

Il motivo che ha portato al ritiro immediato dai punti vendita che avevano disponibilità del prodotto è stata la presenza di sostanze infestanti. Ecco perché il consiglio del Ministero della Salute è quello di non consumare il prodotto e di riportarlo al punto vendita dove è stato acquistato.