Alessandro Borghese, pronto a tornare con la nuova edizione di “4 Ristoranti”, ha rilasciato un’intervista in cui si è soffermato sulla situazione della ristorazione italiana. Lo chef non ha risparmiato qualche critica al sistema, sottolineando come spesso non si tenga in considerazione il rispetto del cliente e si vada invece a ricercare solo un guadagno immediato. 

Diverse sono le tappe già annunciate per la nuova edizione del programma “4 Ristoranti“, che prenderà il via a fine dicembre. Monza e Lucca saranno tra le prime città visitate da Alessandro Borghese e dal suo staff, alla ricerca del ristorante che riuscirà a conquistare il maggior numero di voti da parte dei giudici. Nel frattempo lo chef ha rilasciato un’intervista in cui ha parlato in maniera molto sincera del sistema della ristorazione in Italia.

Secondo lo chef Alessandro Borghese gli italiani riescono a dare il loro meglio all’estero, dove si crea una sinergia tra connazionali che porta di conseguenza ad un aiuto reciproco, facendo squadra.

Alessandro Borghese: la visione critica

Non poteva mancare un riferimento ai prezzi spesso proibitivi dei ristoranti italiani, con tante polemiche che ci sono state durante il periodo estivo. Alessandro Borghese è stato molto diretto e ha spiegato nel dettaglio il suo punto di vista, sicuramente condivisibile:

Se ti porto un piattino perché devi dividere la pasta con tua mamma, con il bambino, non posso fartelo pagare. Certo che se al mio ristorante si siedono in quattro e ordinano una cacio e pepe e una bottiglia d’acqua, ci vado a parlare io. C’è un limite. Ora anche io ho deciso di girare sui menu degustazione.

E poi, un’analisi molto diretta di quello che accade in particolare con i turisti, ma più in generale con i clienti nel momento in cui arrivano in un ristorante. Secondo lo chef, infatti, in Italia manca il senso della fidelizzazione con il cliente: “Dobbiamo spennare il cliente quando arriva, se poi non torna chi se ne frega”.