Il passaggio da una stagione all’altra è delicato anche per l’organismo, per questo è necessario che, oltre ad una dieta sana ed equilibrata, si intervenga anche con l’ausilio di integratori. In particolare, magnesio e potassio potrebbero essere tra quelli più carenti del cambio di stagione che ci porterà alla primavera: vediamo insieme i benefici!

Cucina e salute vanno di pari passo. La preparazione dei piatti, infatti, incide sul nostro organismo sia in termini di sostanze nutritive assunte sia in termini di benessere. Questo dipende sia dalla varietà di alimenti che vengono utilizzati in cucina, sia dalla qualità degli ingredienti che si scelgono.

Ma cosa è meglio cucinare in periodi particolari dell’anno, come ad esempio durante il cambio di stagione? Come indicano gli esperti nel passaggio dall’inverno alla primavera l’organismo viene sottoposto a maggiori livelli di stress. Ciò significa che potrebbero esserci delle carenze – in questo caso soprattutto di magnesio e potassio – che devono essere integrate, aiutandosi con l’alimentazione ma anche con integratori.

Magnesio e potassio: come assumerli

Durante il cambio di stagione, gli esperti consigliano di assumere integratori di potassio e magnesio che vengono naturalmente assunti mangiando in particolare la frutta e la verdura, come ad esempio banane o frutta secca, i legumi, il sesamo, le mandorle e il riso integrale. Via, quindi, con ricette che prevedano l’impiego di questi cibi, oltre alla possibilità di inserire integratori nella dieta quotidiana.

Ma quali sono i benefici degli integratori di magnesio e potassio? Secondo gli esperti, queste sostanze sono utili per diversi motivi:

  • Combattere gli sbalzi di umore, più frequenti a causa dell’aumento delle ore di luce, che sollecitano la produzione dell’ormone dello stress
  • Combattere il mal di testa, dovuto a frequenti sbalzi delle temperature e del clima, oltre che alle allergie di stagione
  • Combattere l’affaticamento e la stanchezza, sia fisica che mentale
  • Recuperare il giusto ritmo di sonno e veglia, condizionato dall’aumento delle ore di luce che incidono sul riposo