Il latte è un alimento che consumiamo in grandi quantità anche senza rendercene conto: si trova infatti contenuto in tantissimi alimenti, e spesso rinunciarvi del tutto è molto difficile. Ma per fortuna, in caso di allergie, esistono in commercio moltissime alternative: vediamo quali sono.

Per chi è allergico a uno dei vari componenti del latte vaccino, esistono per fortuna molte alternative. Il latte infatti è presente in tantissime ricette e rinunciarvi del tutto può essere molto difficile. Ma quali sono le diverse tipologie di latte vegetale in commercio, e qual è il migliore? Lo scopriamo insieme in questo articolo!

Il più usato come alternativa al latte vaccino è quello di soia, ricco di proteine e povero di carboidrati. Tuttavia per chi è allergico alla soia naturalmente non è un’alternativa valida; inoltre a molti non piace il gusto particolare della soia. Inoltre non è indicato per chi soffre di patologie endocrine.

Altra possibilità è quella di scegliere il latte di riso, ma in questo caso siamo di fronte a un latte particolarmente zuccherato e non adatto a chi ha bisogno di seguire una dieta a basso tenore zuccherino. Va bene per i celiaci.

Latte vegetale: ecco tutte le alternative al latte vaccino

Ancora, troviamo in commercio il latte di avena, con una quantità di carboidrati e proteine simile a quello di soia. Il gusto è neutro ed è quindi di più tollerato in genere. Tuttavia non va bene per chi soffre di celiachia, a differenza dei primi due tipi. Spesso lo troviamo commercializzato con vitamine e minerali aggiunti (come del resto avviene anche per altre tipologie di latte vegetale).

Troviamo poi il latte di cocco, il più calorico di quelli vegetali per il contenuto di grassi: siamo oltre i 15 g per 100 g. Tuttavia è povero di carboidrati. Il gusto dolce è molto amato e viene utilizzato anche per preparare dolci e drink.

Infine troviamo quelli a base di frutta secca come il latte di mandorle, nocciole e noci, a cui molto spesso vengono però aggiunti degli zuccheri per renderne più dolce il sapore. I suoi valori nutrizionali sono simili al latte d’avena ma con più grassi.