Il pane è un elemento fondamentale della cucina italiana, dato che accompagna quasi ogni pasto. La lavorazione del pane segue un procedimento quasi sacro e sono tantissime le tipologie di pane che si possono acquistare presso i forni artigianali e non solo. Ma qual è il pane più buono in assoluto e, soprattutto, quello che si può mangiare e portare a tavola anche nel caso in cui si stia facendo una dieta? 

Il mestiere del fornaio e del mugnaio hanno le loro radici nel Rinascimento, quando si iniziò a produrre il pane con il lievito di birra e quando cominciarono ad essere messe in commercio anche diverse tipologie di questo alimento, a partire dall’abbinamento con uvetta, olive, erbette e anice. Questo per far capire come il pane sia un alimento alla base della tradizione culinaria italiana da secoli.

Il pane, infatti, accompagna praticamente ogni pasto anche se spesso viene considerato un alimento che fa ingrassare. In realtà molto dipende sia dalla quantità che viene consumata quotidianamente e dalla tipologia che si sceglie. Vediamo insieme alcuni consigli pratici per non rinunciare al pane durante i pasti!

Pane in tavola: quale mangiare

Nel momento in cui vi trovate a scegliere il pane da accostare ai piatti che avete cucinato, il consiglio principale è quello di prediligere le varianti di tipo integrale. Questo perché i cereali a chicco intero hanno nutrienti e fibre molto ricche, che quindi sono un toccasana per il nostro organismo. Inoltre, fate sempre attenzione all’etichetta: l’elenco degli ingredienti deve essere breve, a testimoniare una minore lavorazione.

Per riuscire a garantire il senso di sazietà, e quindi evitare di consumare una quantità eccessiva di pane, è preferibile optare per l’acquisto di pane che contiene noci e semi, con proteine e grassi sani. Gli ingredienti da evitare assolutamente sono i conservanti, gli zuccheri aggiunti e coloranti, che potrebbero esserci nel pane acquistato già confezionato.