Pronti a scoprire il segreto di un rapporto equilibrato tra peso forma e carboidrati? Al contrario di quanto si pensa comunemente, mangiare i carboidrati non significa necessariamente ingrassare. Con le giuste strategie in cucina, è possibile gustare i carboidrati senza preoccuparsi del peso: da piatti creativi a scelte consapevoli degli ingredienti, ecco come mangiare senza sensi di colpa!  

Se c’è un mito alimentare che persiste nel tempo è sicuramente quello legato ai carboidrati: spesso etichettati come nemico numero uno della dieta, si pensa comunemente che il loro consumo porti come conseguenza inevitabile l’aumento di peso. In realtà, dietro questa convinzione profondamente radicata nella mente di molti, si nasconde come sempre una verità più articolata.

Di recente, gli esperti della rinomata Harvard T.H. Chan School of Public Health ha svelato una scoperta interessante sul tema in seguito ad uno studio che ha coinvolto più di 130mila adulti, in maggioranza donne: dopo i 50 anni, una dieta ricca di carboidrati di alta qualità (frutta e verdura, cereali integrali) può contribuire a mantenere il peso sotto controllo.

Scopriamo quindi qual è il vero rapporto tra carboidrati e peso, e come riuscire a godere dei loro benefici senza rinunce!

Carboidrati a tavola: mangiarli senza rimpianti

Secondo la nutrizionista Valentina Schirò, esperta in scienze dell’alimentazione, la chiave per mangiare carboidrati senza ingrassare è fare scelte alimentari consapevoli ogni giorno, privilegiando la qualità rispetto alla quantità (visto anche l’apporto calorico importante fornito dai carboidrati).

Inoltre, è sbagliato demonizzare i carboidrati, che, oltre ad essere una preziosa fonte di energia, hanno un ruolo fondamentale nel funzionamento del nostro metabolismo, fornendo il glucosio necessario per svolgere le funzioni vitali, comprese quelle celebrali.

Ecco quindi tre consigli dell’esperta per mangiare i carboidrati senza temere di ingrassare:

  • Cereali integrali con mandorle e noci a colazione, abbinando così una fonte di grassi buoni ai carboidrati per tenere a bada la glicemia;
  • Carboidrati anticipati da una porzione di frutta secca o di verdura a pranzo (ad esempio un’insalata con olio extra-vergine di oliva prima di un piatto di pasta), in modo che le fibre riescano ad “ostacolare” l’assorbimento della porzione di carboidrati;
  • Cracker e formaggio per merenda, scegliendo così l’abbinamento vincente tra carboidrati e proteine, che garantiscono un maggiore senso di sazietà e riducono picchi glicemici ed insulina.