La dieta paleo o paleodieta è un regime alimentare a scopo dimagrante molto in voga in questo momento, e il nome deriva dal periodo paleolitico: la dieta si propone di basarsi soltanto su quei cibi che l’uomo avrebbe consumato in quel periodo. Ma vediamo meglio i dettagli!

La dieta Paleo è una di quelle diete di cui si sente molto parlare in questo periodo e che sembra essere davvero alla moda. Ma siete sicuri di sapere come funziona? Questa dieta, come suggerisce il nome, si rifà al periodo paleolitico, e gli alimenti permessi da questi dieta dovrebbero assomigliare proprio a quello che si mangiava allora.

Di che cibi parliamo? Ovviamente via libera a carne e pesce, dato che la caccia e la pesca sono attività di cui l’uomo si è sempre occupato. Meglio carne di piccoli animali come coniglio e pollo, e pesce facilmente reperibile (no tonni o molluschi e crostacei). Le uova sono concesse, mentre invece sono bandite qualsiasi forma di latte e derivati. 

Per quanto riguarda i carboidrati invece sono da eliminare tutti i prodotti raffinati e derivati (pane, pasta, biscotti, fette biscottate eccetera). L’unica fonte di zuccheri dovrebbe derivare dal fruttosio, ma prediligendo frutta e verdure fresche di stagione e legate alla raccolta più che alla coltivazione (come radicchio o frutti di bosco).

Paleodieta: che cos’è e quali sono gli alimenti permessi

Oltre a questi accorgimenti, la dieta paleo spiega anche in che modo consumare questi alimenti: sono da preferire piccoli e frequenti pasti (come si crede avrebbe fatto l’uomo in epoca antica) invece che pochi e abbondanti.

Ovviamente, l’uomo di quel tempo aveva una vita molto movimentata, dato che per procacciarsi il cibo si doveva dare da fare e andare a caccia e a pesca. Così questa dieta raccomanda di muoversi il più possibile prima dei pasti, ed evitare una vita molto sedentaria.

Ma quindi questa dieta fa davvero bene? Di base la dieta paleo segue il principio di quasi tutte le diete: ridurre gli zuccheri e favorire grassi e proteine buoni. Tuttavia questo regime è particolarmente restrittivo, e non sembra del tutto sostenibile a lungo termine: latticini e carboidrati svolgono anche importanti funzioni per il nostro organismo.