Si propone come una dieta “miracolosa”, in grado di farvi perdere velocemente moltissimi chili: è la dieta Beverly Hills, che esiste ormai già da diversi anni ed è amatissima dalle star per rimettersi in forma in poco tempo. Ma come funziona questo regime alimentare? Vediamolo insieme.

La dieta Beverly Hills ha una storia ben precisa alle sue spalle, che si lega al trascorso di chi l’ha inventata: fu Judy Mazel negli anni Ottanta a lanciarla, con la pubblicazione del volume “The Beverly Hills Diet”. In 5 settimane, seguendo questo programma alimentare, si possono perdere tutti i chili in eccesso rapidamente. E voi, siete curiosi di sapere come funziona questa dieta? Scopriamolo meglio.

Piano alimentare della dieta Beverly Hills

Il piano alimentare della dieta Beverly Hills è rigido e ben definito, e oggi segue i principi che la stessa Mazel ha ridelineato con il suo secondo libro pubblicato nel 1996. Secondo Mazel a far ingrassare sono determinati accostamenti di alimenti e l’ordine in cui vengono ingeriti, per cui, per perdere peso, si deve fare attenzione all’ordine in cui si mangiano determinati cibi.

Mangiare sempre frutta

Nella dieta Beverly Hills la frutta va mangiata sempre prima di ogni pasto aspettando almeno un’ora prima di mangiare altro. Dopo la frutta, si possono ingerire i carboidrati e solo dopo le proteine facendo passare almeno due ore tra un gruppo alimentare e un altro. Si possono bere le bevande alcoliche, ma non le bevande dietetiche o di altro genere. Il vino va consumato insieme a un altro frutto. Lo champagne invece è un alimento neutro e può accompagnarsi a qualsiasi cibo.

Dieta Beverly Hills: ecco cosa mangiare e in che ordine

Questa dieta dura 35 giorni e non consente più di due o tre tipi di alimenti. In alcuni giorni, invece, è consentito solo un tipo di alimento per tutta la giornata. Nei primi dieci giorni si mangia solo frutta, e saltuariamente, verdure e carboidrati, poi costolette di agnello e gamberi il sesto giorno.

Nella seconda fase vengono poi reintrodotti pane, verdure, riso e altri carboidrati, e poi, nella terza fase, anche carni bianche, pesce e alcune altre proteine. Trascorsi i primi 35 giorni si passa alla fase di mantenimento, anche qui con grande attenzione all’ordine in cui si mangiano i vari alimenti.

Come si può notare questa dieta è abbastanza disequilibrata, e le controindicazioni non mancano: la dieta viene fortemente criticata dai dietologi, e i rischi sono perdita di massa magra, febbre, debolezza generale.