Alloro cerchio

Pianta essenziale della macchia mediterranea, nell’antichità cingeva la testa degli imperatori romani e quella dei poeti. È il simbolo della gloria, tant’è che il titolo accademico “laurea” deriva probabilmente da lei. Le foglie dell’alloro hanno odore graditissimo, balsamico, sapore un po’ amaro, caldo, aromatico e un po’ piccante. Nella cucina della tradizione sono sempre state presenti per insaporire sia il maiale che la selvaggina, specialmente gli ungulati. Generalmente ci si rifornisce di queste foglie raccogliendole direttamente dagli alberi, che qua e là si trovano. Ma a volte succede che il fruttivendolo ne regali qualche rametto ai clienti. Quando si raccolgono direttamente, bisogna fare molta attenzione al punto dove vegetano le piante, cercando di scartare quelle esposte all’inquinamento, perché sono sicuramente arricchite di metalli pesanti. Possono conservarsi a lungo anche allo stato fresco. Si usa essiccarle, in modo da averle sempre a disposizione per aromatizzare o preparare infusi e decotti.

Ricette con Impasti

Strudel salato con crauti e prosciutto di Praga
È perfetto per un antipasto semplice ma originale
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Ravioli dolci con arancia e gianduia
Da mangiare con una spolverata di zucchero vanigliato
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Quiche di zucca e cipolle con gorgonzola piccante
E' una ricetta da includere in un pasto elegante
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Rustico ai fagiolini con pinoli e basilico
Per i veri golosi lo abbiamo fatto al Bimby
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Cestini di chevre
Veloci e piccanti, grazie alla salsa harissa tipica tunisina
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