Sicuramente di origine selvatica, i lamponi sono diventati comuni grazie a una coltivazione che da ortiva è divenuta anche industriale. Rassomigliano molto a alle fragole, anche se di colore più sbiadito. Si possono trovare freschi. Per essere buoni devono risultare sodi e brillanti, in quanto quelli molli e spenti sono troppo maturi, se non già appassiti. Molto delicati, mal sopportano il calore, la manipolazione e il trasporto: si danneggiano con facilità anche al solo contatto con gli altri lamponi. Andrebbero raccolti al mattino, quando maggiore è il loro contenuto zuccherino, che contribuisce a una migliore conservazione. Come comprensibile, in frigo possono resistere al massimo un paio di giorni. Inoltre sarebbe sconsigliato lavarli. Mentre si prestano benissimo per il congelamento, che però dovrebbe essere seguito da un utilizzo senza uno scongelamento completo. I lamponi sono ricchi di vitamina B e C, hanno particolari proprietà aromatizzanti e antinfiammatorie. Sono un ottimo alimento per chi soffre di dispepsia, perché non provocano fermentazione intestinale. Se ne consiglia l’utilizzo alle donne in dolce attesa, poiché contengono acido folico e vitamina P, sorprendentemente utili allo sviluppo del feto.

Ricette con Selvaggina

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