È un formaggio antichissimo, tipico del distretto della Gruyère, da cui prende il nome. Prodotto stagionato a base di latte vaccino, nel 2001 è stato insignito del marchio Aoc (appellation d’origine contrôlée) che ne indica la denominazione di origine. È il più importante della famiglia di formaggi elvetici e francesi di cui fanno parte anche il comté, il beaufort, il jura e l’etivaz. Scegliamo bene: Contrariamente a quanto espresso dalla credenza popolare – che probabilmente lo confonde con l’emmentaler – la sua pasta color avorio non presenta necessariamente occhiature (i classici buchi). Nel caso compaiano, di solito non sono di grandezza e quantità significative. Quello originale è consistente ma non duro, ha gusto e profumo fruttato-fermentato ma non molto accentuati. È un formaggio che ha un tenore abbastanza bilanciato di grassi e proteine, rispettivamente il 32 e il 27 percento. Tra le sue virtù, la totale assenza di conservanti.

Mix di panini con cotechino
Nelle farce abbiamo abbinato anche carciofi e mostarda
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Pici con alici, finocchietto e pinoli
Un classico che diventa un grande piatto!
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Scampi fritti e al forno con verdure
Idea veloce e saporita per un brunch
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Frittelle allo stracchino
Sono fatte con il formaggio fresco e si mangiano con acciughe e uova sode
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Crostini caldi al caprino
Serviamo questi croccanti antipasti ancora caldi di forno
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