Di mele, di vino, di frutta: l’aceto è ingrediente prezioso in cucina, a volta fondamentale, e ha diversi impieghi. I legionari romani lo bevevano mescolato all’acqua: la posca. Ma il Vangelo ha dato un sapore sinistro a quella bevanda tanto povera per quanto efficace, così l’aceto nel corso dei secoli ha perduto la sua centralità. E pensar che da sempre è un preziosissimo alleato dei cuochi come dei medici, delle casalinghe come degli artigiani del gusto. Tanto prezioso e intimo che in campagna, fino a pochi anni fa, ogni famigli aveva il suo aceto. Ed era una vera e propria dote. Lo si faceva con lo scarto del vino, spesso però era il vino che aveva preso la via dell’aceto. Quello che porta solo l’etichetta balsamico di Modena o Reggio Emilia è fatto con aceti selezionati addizionati di caramello mentre il balsamico tradizionale Dop è ottenuto da mosto cotto di uve trebbiano e subisce un lentissimo processo. Alcuni balsamici tradizionali hanno otre un secolo e sono dei condimenti esclusivi.

Rosette di verdure estive
Si può portare in tavola anche come elegante antipasto
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Parmigiana arricchita
Ghiotto e poco elaborato, è un classico rivisitato
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Cannelloni alla napoletana
Un primo alla partenopea, e non si sbaglia mai!
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Peperonata ai 3 peperoni
Riempiamo la nostra tavola di colori vivaci e prelibatezze di sapori
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Cestini con mousse di mozzarella e pomodori secchi
Con il Bimby, un finger food di grande effetto
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